Con
il termine Biomasse si intende l’insieme dei prodotti di origine
vegetale o animale che non hanno subito un processo di
fossilizzazione. Nello specifico, l’uso della biomassa ai fini del
riscaldamento, deriva dall’impiego di fonti come il legno, gli scarti
di lavorazioni agricole (paglia e similari) oppure scarti
dell’industria alimentare (come gusci di frutta o olive).


Le
moderne caldaie a biomasse consentono di utilizzare questi prodotti
naturali per riscaldare abitazioni civili oppure strutture
industriali.


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Il
legno è la biomassa più usata nelle varie forme, ossia legna in
ciocchi derivanti da operazioni di disboscamento controllato effettuato a livello
locale (spesso direttamente dall’utilizzatore finale) oppure a
livello industriale per commercializzare la legna in ciocchi.

Attraverso un processo di cippatura è possibile poi sminuzzare legna
e derivati in scaglie di legno di piccola dimensione in modo da
rendere il funzionamento delle caldaie automatizzato. Il cippato di
legna trova di norma impiego in impianto di potenza medio-alta, più
che altro per i costi elevati dei sistemi di gestione, sia per i
volumi di spazio che sono richiesti.

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L’ultimo
step è rappresentato dal legno sotto forma di pellet, il pellet
altro non è che segatura di legno essicata e pressata in cilindretti
di varia misura. Il
pellet garantisce: alti livelli di resa, bassi livelli di cenere,
facilità di movimentazione e stoccaggio. Il pellet è impiegato sia
in caldaie specifiche, sia in stufe e camini appositamente
realizzati.


In ambito rurale trovano utilizzo anche gli scarti di
lavorazione come la paglia, esistono infatti apposite caldaie a
paglia
, che in particolare l’agricoltore può sfruttare per
riscaldare la propria fattoria, in maniera economicissima, usando ciò
che la terra produce.



L’industria
alimentare produce biomasse derivanti da specifici processi
produttivi, ad esempio l’industria conserviera, produce grandi
quantità di ossi di pesca, albicocca, prugne, gusci di mandorle,
noci, noccioline.

I frantoi dell’olio di oliva, producono grandi
quantità di nocciolino di sansa. Tutti questi processi produttivi
permetteno in certe zone d’Italia, di disporre di biomassa di scarto
in quantità importante.. La disponibilità di caldaie a biomasse specifiche
consente sia all’utenza privata che all’industria di usufruire di
questi combustibili a basso costo. In base alla propria collocazione
geografica l’utente potrà documentarsi quali biomasse sono
disponibili al costo più basso ed in grande quantità per poter
alimentare la propria caldaia a biomassa.